Litaliano nel mondo...
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Il secondo Convegno di Edilingua!

  • Cari colleghi,

    a grande richiesta, abbiamo aggiunto dei posti, quindi potete iscrivervi al convegno anche sabato mattina al vostro arrivo al centro congressi!

    Il Convegno “Una finestra sull’italiano” si terrà a Roma sabato 5 marzo al Centro Congressi Frentani (Via Frentani 4, 00185 – Roma).

    La mattinata sarà organizzata nel modo seguente:

    09.00 - 09.15
    Saluti
    09.15 - 10.00 Un decalogo per l'educazione linguistica nel Terzo Millennio
    Prof. Massimo Arcangeli (linguista, sociologo della comunicazione, critico letterario e scrittore)
    10.00 - 10.45
    La riflessione grammaticale nell'insegnamento dell'italiano L2: dalla funzione alla regola
    Prof.ssa Donatella Troncarelli (Professore di Linguistica italiana presso l’Università per Stranieri di Siena)
    10.45 - 11.15
     Pausa caffè
    11.15 - 12.00
    Sviluppi e tendenze della ricerca nella didattica dell'italiano come lingua non nativa
    Prof.ssa Anna De Marco
    (Professore di Didattica delle Lingue Moderne presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria)
    12.00 - 12.45
    Imparare è difficile. Insegnare anche! La neurolinguistica in classe
    Dott. T
    elis Marin (direttore di Edilingua, insegnante e autore di diversi testi per l’insegnamento della lingua italiana)
    13.00 - 14.00 Tutti i partecipanti saranno ospiti di Edilingua per il pranzo che si terrà in Sala Ristorazione

    Qui di seguito il programma dei laboratori del pomeriggio:


    ORA
    SESSIONE A: Sala Auditorium
    SESSIONE B: Sala Latini
    SESSIONE C: Sala Accademia
    14.00 - 14.45 Italiano per adulti immigrati:verso l'A2
    Patrizia Flammini,
    Tania Pasqualini

    Un'introduzione alla nuova
    i-d-e-e.it per insegnanti 2.0

    Anna Gallo
      
    Divertiamoci con l'italiano per bambini
    Lucia Maddii,
    Maria Carla Borgogni
    14.45 - 15.30 L'italiano per gli adolescenti: particolarità e proposte operative per motivare gli studenti
    Telis Marin
    Dal dire al fare. Come utilizzare il materiale didattico per le esercitazioni in classe
    Daniele Baldassarri
    L'italiano attraverso la lettura: solidificare, potenziare e differenziare
    Fulvia Oddo
    15.30 - 16.00
    Pausa caffè
    16.00 - 16.45
    Affare fatto! Come vincere la sfida di insegnare lingua settoriale a principianti
    Giovanna Schiavo,
    Laura McLoughlin
    Insegnare a "esprimersi con le frasi": una proposta di insegnamento della grammatica a livello avanzato
    Matteo La Grassa
    La nuova i-d-e-e.it per insegnanti 2.0
    Elisa Sartor
      
      
    17.00 - 18.00 SALA AUDITORIUM: saluti, sorprese e un brindisi!

    Durante l’evento avrete la possibilità di acquistare i nostri libri con il 30% di sconto!

    Vi aspettiamo al Centro Congressi Frentani – Via Frentani 4, 00185 - Roma.

    Iscrizioni
    La partecipazione è gratuita. Potete iscrivervi inviando una mail a [email protected], indicando il vostro nome e a quale delle tre sessioni del pomeriggio volete partecipare (A - B - C). Ciascuna sessione ha una capienza limitata. Affrettatevi!

    Per scaricare il fascicolo con il programma dettagliato e le note biografiche di tutti i relatori cliccate qui.

    Per indicazioni su come arrivare al Centro Congressi Frentani da Roma Termini e da Roma Tiburtina cliccate qui.

    Arrivederci a Roma!


    Edizioni Edilingua
    da insegnanti... a insegnanti



    Un decalogo per l’educazione linguistica nel Terzo Millennio
    del Prof. Massimo Arcangeli

    L’intervento si concentrerà su dieci voci teoriche rappresentative dell’insegnamento linguistico nei suoi tratti generali, ma non trascurerà di puntare lo sguardo sul contesto di apprendimento di una lingua straniera. Alla base del discorso affrontato l’idea di una ripresa delle vecchie “dieci tesi” di De Mauro e della sua scuola, naturalmente nell’ottica di una loro profonda rielabolazione per i cambiamenti nel frattempo intervenuti.  


    La riflessione grammaticale nell’insegnamento dell’italiano L2: dalla funzione alla regola
    della Prof.ssa Donatella Troncarelli

    Il dibattito sul ruolo della grammatica nell’insegnamento delle lingue, che ha coinvolto docenti e ricercatori per quasi mezzo secolo e ancora appassiona molti, sebbene abbia condotto a una profonda revisione degli scopi e delle modalità in cui oggi sviluppiamo la consapevolezza metalinguistica nell’insegnamento dell’italiano L2, lascia ancora aperte una serie di questioni. Una di queste è il significato che le strutture veicolano nel discorso, complementare a quello del lessico. La grammatica presentata a chi apprende l’italiano è fortemente centrata su aspetti morfologici e generalmente si evita di focalizzare l’attenzione su aspetti che riguardano la struttura della frase. Approfondire il ventaglio di modalità espressive che il parlante ha a disposizione per esprimere determinati significati, permette invece a chi apprende di raggiungere livelli di competenza più elevati e di disporre di risorse per essere più accurati ed efficaci nella comunicazione.

    L’intervento prende quindi in esame il percorso da seguire e le scelte da attuare per procedere dagli scopi della comunicazione alle forme che permettono di conseguirli, anche a livello di struttura frasale, mettendo in luce i limiti sul piano pedagogico delle descrizioni linguistiche comunemente impiegate e l’utilità di guidare lo studente anche a questo livello di organizzazione del discorso.  



    Sviluppi e tendenze della ricerca nella didattica dell’italiano come lingua non nativa
    della Prof.ssa Anna De Marco

    Il contributo affronta il tema delle diverse direzioni di ricerca che la linguistica ha intrapreso nel corso degli ultimi anni e che hanno avuto e continuano ad avere notevoli ricadute nelle pratiche di sperimentazione didattica dell’italiano come lingua non nativa. Un ambito di ricerca molto fruttuoso, per l’attenzione che comporta nei riguardi dei bisogni linguistici dell’allievo non italofono, è senz’altro quello della linguistica acquisizionale. La capacità di leggere l’interlingua del discente come varietà di lingua ha importanti ricadute glottodidattiche. Da un lato, per superare la tradizionale chiave di lettura dell’errore che non ci fornisce alcuna informazione su come l’apprendente procede nell’acquisizione della lingua, dall’altro, per programmare meglio la didattica e la scelta delle strutture della lingua da insegnare e anche di quando e come insegnarle.
    Esistono oggi una serie di sillabi che, sebbene siano maggiormente improntati alla competenza comunicativa, tengono conto della gradualità delle strutture linguistiche da insegnare. Tuttavia, i bisogni degli apprendenti e le necessità imposte dall’urgenza comunicativa impongono ai docenti di insegnare alcune strutture che sono molto frequenti e quindi molto utili anche se complesse e apprese solo molto tardi.

    La componente comunicativa nell’insegnamento dell’italiano si è arricchita di numerosi studi nel campo della pragmatica linguistica che hanno stimolato la riflessione e la pratica didattica attraverso l’ausilio di tecniche e attività utili a favorire i processi di apprendimento. Qualche esempio di applicazione didattica mirata all’insegnamento di alcune competenze pragmatico/prosodiche concluderà questa breve rassegna di studi.


    Imparare è difficile. Insegnare anche. La neurolinguistica in classe
    del Dott. Telis Marin

    L’insegnamento dovrebbe portare all’acquisizione “profonda e stabile”. Ma di quello che studiano, quanto veramente apprendono i nostri studenti? Quanti dei nuovi input che incontrano vengono trasferiti e poi consolidati nella memoria a lungo termine? Che ruolo svolgono le emozioni, la motivazione, la ripetizione, la multisensorialità? Su queste e su altre domande rifletteremo insieme, collegando teorie più vecchie (Ebbinghaus, Gardner, Dale, Danesi) e nuove scoperte (Medina) con la prassi didattica, fornendo esempi concreti. La neurolinguistica è una scienza relativamente giovane e negli ultimi anni ci ha fornito conoscenze preziose. È importante saper individuare i fattori che facilitano la creazione e il consolidamento di nuovi ricordi e, viceversa, quelli che ostacolano il regolare funzionamento del cervello e il recupero delle informazioni. Fattori che chi insegna una lingua e chi progetta materiali didattici dovrebbe tener presenti in ogni lezione, in ogni unità didattica.


    Italiano per adulti immigrati: verso l’A2
    di Patrizia Flammini e Tania Pasqualini

    Con la presentazione del nuovo corso di lingua (Senza frontiere) di livello A1 e A2 per adulti immigrati riflettiamo insieme sulla didattica che oggi deve tradursi in un insegnamento che:
    • sia orientato verso la realtà dell’adulto che apprende. Il materiale su cui si lavora è quello che l’apprendente incontra nella propria quotidianità;
    • valorizzi le competenze e le conoscenze dell’apprendente e quindi la comunicazione orale piuttosto che quella scritta;
    • sia flessibile negli orari e nella programmazione;
    • sia finalizzato al “saper fare” più che al “come fare” e che abbia quindi come fine l’efficacia comunicativa più che la correttezza lessicale e grammaticale.


    L’italiano per gli adolescenti, particolarità e proposte operative per motivare gli studenti

    di Telis Marin

    Basta un buon libro di testo per insegnare italiano? Sono sufficienti i soliti materiali complementari: grammatiche, eserciziari, testi per lo sviluppo delle abilità produttive, testi di preparazione agli esami, ecc.? E se la classe è costituita da adolescenti? Sono questi i materiali che utilizzereste? Partendo dall’analisi dei bisogni di questa tipologia di apprendenti, durante questo incontro vedremo come sia possibile sfruttare le loro particolarità e i loro interessi per arricchire la nostra proposta didattica.
    In particolare, vedremo che inserire contesti, canali e media a loro familiari migliora la qualità del tempo in classe e i risultati ottenuti.


    Affare fatto! Come vincere la sfida di insegnare lingua settoriale a principianti
    di Laura Incalcaterra McLoughlin e Giovanna Schiavo Rotheneder

    Nel campo dell’italiano come lingua straniera, la didattica delle microlingue italiane si è rivolta per lo più a un target di apprendenti con conoscenze pregresse dell’italiano stesso. Tuttavia, studenti che per necessità si muovono o intendono muoversi all’interno di una realtà specifica, vengono rallentati nel loro percorso di apprendimento – e di conseguenza possibilmente anche demotivati – se sono costretti a impegnarsi prima nello studio della lingua standard per poi, solo in un secondo momento, passare a riempire le strutture già apprese con le peculiarità lessicali e morfosintattiche della microlingua che gli compete. Partendo da queste considerazioni, il workshop intende proporre un percorso di appendimento della microlingua della comunicazione aziendale che parte dal livello principianti assoluti per arrivare al livello A2 del QCER. Si presenteranno quindi struttura, contenuti e attività finalizzate al compimento di tale percorso, raccolte anche nel corso Affare fatto! Corso d’italiano aziendale, di prossima pubbicazione presso Edilingua. I partecipanti saranno invitati a provare fattivamente le esercitazioni proposte.


    Un’introduzione alla nuova i-d-e-e.it per insegnanti 2.0
    di Anna Gallo

    Il rapido cambiamento tecnologico degli ultimi anni rende stringente, anche nel campo della didattica delle lingue straniere, la necessità di sperimentare nuove strategie e nuovi ambienti didattici per coinvolgere e motivare tutti i nostri studenti e per soddisfare i bisogni di apprendimento della generazione digitale. Durante l’incontro, gli insegnanti avranno l’opportunità di familiarizzare con gli strumenti e le risorse di i-d-e-e 2.0, muovere i primi passi in questo ambiente virtuale e scoprire tutti i vantaggi che la multipiattaforma didattica offre a insegnanti e studenti.  


    Dal dire al fare. Attività e tecniche nella didattica delle lingue non materne
    di Daniele Baldassarri
     
    Attività e tecniche costituiscono due facce della stessa medaglia in quanto le prime possono essere realizzate solo attraverso le seconde e le seconde consentono alle prime di tradursi in interventi didattici. La complessità e multiformità del lavoro di classe nella didattica delle lingue non materne impone tuttavia di chiarire in quale modo le une e le altre si correlino, in modo da poterne sfruttare al meglio le potenzialità. Sulla scorta di queste esigenze e con l’ausilio di Centro!, quaderno operativo di italiano per stranieri pubblicato da Edilingua, durante il laboratorio verranno presentate le tecniche glottodidattiche maggiormente utilizzate nella didattica delle lingue non materne, attraverso attività di vario tipo di cui verranno poste in evidenza le caratteristiche principali. L’auspicio è che gli insegnanti possano trarne indicazioni utili per orientarsi meglio nelle loro scelte operative, in base agli scopi e alle esigenze della propria classe.


    Insegnare a “esprimersi con le frasi”: una proposta di insegnamento della grammatica a livello avanzato
    di Matteo La Grassa

    L’insegnamento della grammatica a studenti di livello avanzato rappresenta un aspetto poco approfondito nella didattica dell’italiano L2. Anche quando si insegna in classi di livello competente, infatti, il focus di interesse grammaticale continua generalmente a incentrarsi sulle singole forme linguistiche, mentre viene spesso trascurata l’importanza dei rapporti di coordinazione e di subordinazione nella costruzione di frasi. A partire da queste considerazioni, durante il laboratorio i partecipanti saranno chiamati a riflettere sulle modalità di insegnamento di un argomento grammaticale a studenti di livello avanzato e ad elaborare un breve percorso da proporre in una ipotetica classe di italiano L2. I lavori realizzati verranno discussi in plenum, anche alla luce della presentazione della proposta contenuta nella Grammatica avanzata della lingua italiana per stranieri, una grammatica in corso di pubblicazione per Edilingua che dà ampio spazio allo sviluppo dell’abilità di “esprimersi con le frasi”.


    Divertiamoci con l’italiano per bambini
    di Lucia Maddii e Maria Carla Borgogni

    Apprendere l’italiano da bambini è “un gioco serio”; il docente che lavora con i piccoli ha bisogno di strumenti, materiali pronti e un bagaglio di attività motivanti e divertenti, per tenere alta l’attenzione e rendere efficace il proprio intervento. Nel laboratorio i partecipanti, insieme alle conduttrici, in maniera interattiva e ludica,  creeranno e sperimenteranno alcune tecniche da utilizzare con i bambini.


    L’Italiano attraverso la lettura: solidificare, potenziare e differenziare
    di Fulvia Oddo

    Il pubblico di apprendenti, sia adolescenti che adulti, che frequentano i corsi di italiano costituisce una realtà variegata. All’interno di un corso di uno stesso livello, troviamo una differenziazione di competenze linguistiche, di abilità, di stili e di ritmi di apprendimento. In tale realtà vengono a confluire anche elementi chiave quali la personale motivazione allo studio della lingua, che varia da individuo a individuo, nonché la componente caratteriale dello studente che gioca un ruolo altrettanto centrale nel processo di apprendimento. L’introduzione di una lettura semplificata all’interno di un corso si rivela una scelta vincente, poiché risponde alle esigenze degli studenti rispettandone la loro diversità e facendo leva su abilità di volta in volta differenti. La lettura rappresenta così uno strumento linguistico rilevante, che permette agli studenti di solidificare quanto appreso durante il corso attraverso il manuale, ma anche di potenziare e, allo stesso tempo, di arricchire i contenuti trattati. Inoltre, attraverso la lettura, l’apprendente viene messo nelle condizioni di leggere e comprendere un racconto in lingua straniera pur non possedendo livelli di competenza elevati. Ciò costituisce un notevole stimolo alla sua motivazione. Partendo, dunque, dalle fasi dell’unità didattica descritte dal QCER delle lingue straniere (fase introduttiva, iniziale, centrale, finale e conclusiva) e offrendo spunti pratici per utilizzare la lettura in modo creativo e flessibile, si analizzeranno in gruppo e, successivamente, in plenum testi tratti dalle letture Un’avventura indimenticabile e Il manoscritto di Giotto. L’obiettivo sarà creare attività che contribuiscano a una maggiore comprensione e fruizione del testo ma soprattutto, come accennato sopra, a incentivare e mantenere alta la motivazione all’apprendimento, requisito necessario per il successo dello studente.


    La nuova i-d-e-e.it per insegnanti 2.0
    di Elisa Sartor

    Dopo una breve panoramica su strumenti, possibilità e risorse offerti dalla piattaforma per la gestione della classe e dei contenuti per la verifica e la valutazione, proveremo a riflettere sull’utilità della piattaforma in relazione alle varie fasi dell’apprendimento e ai bisogni specifici degli studenti. Ci soffermeremo, in particolare, sulla creazione e l’archiviazione di materiali e sull’invio personalizzato degli stessi.

    I partecipanti riceveranno codici di accesso su i-d-e-e per i loro studenti!





 
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